TreeHouse (La Casa sull'Albero)

Voglia di arrampicarsi

Quale bambino non ha' mai sognato di avere una casa sull'albero...
Non e' come avere un giocattolo, ne' come una bicicletta, ne' come un'auto elettrica,
ma e' qualcosa di piu' profondo, che risiede nel nostro intimo,
forse e' una memoria genetica di quando eravamo un po' piu' a contatto con la natura,
un mezzo ancestrale per proteggerci, per ripararci in caso di pericolo tra le braccia
di un essere molto piu' grande e forte di noi.

Voglia di arrampicarsi

Io personalmente sono stato molto fortunato,
ho avuto un amico di infanzia che aveva a disposizione
sia un parco privato, che molto materiale ligneo, per costruire,
disfare e ricostruire varie tipologie di "Case sull'albero",
e quindi abbiamo fatto molta esperienza "sul campo".
Vivendo in una zona collinare molto verde, nonostante la 50na si stia avvicinando,
ho deciso di fare un regalo importante al promogenito per il suo 10° compleanno.
Con questo articolo vorrei mettere a disposizione questa fantastica esperienza...

Foto 1 Albero prescelto
Foto 2 Struttura base

1) Per prima cosa ho provato a vedere quale albero non troppo lontano da casa, avesse le seguenti caratteristiche :
- Una sufficentre robustezza
- Una buona biforcazione, per facilitare il fissaggio della base di appoggio.
- Assenza di malattie o marcesenze.

Nel mio caso ho selezionato questo acero di 30-40 anni di età, vicino a casa, ma con vista panoramica sulla valle.
2) Questo albero (vedi foto 1), con la sua doppia biforcazione dovrebbe facilitare il montaggio della base,
senza interventi troppo invasivi di fissaggio, d'altro canto ne riduce la superfice di costruzione.
Infatti per avere una superfice di 1.7x1.9 metri devo fare la base a 3.5 metri di altezza !!
Questo ne esaltera' la bellezza, ma ne aumentera' la difficolta' nel montaggio,
e i sistemi di sicurezza per l'incolumità dei bambini.

3) Verificato le misure massime di costruzione, faccio un piccolo progetto della struttura, cercandi di dare alla base una buona robustezza e di fare il resto della costruzione una struttura relativamente leggera e flessibile.

Foto 3 Fissaggio al ramo
Foto 4 Levellamento secondo strato

4) Iniziamo i lavori....
Per la struttura della base ho utilizzando un travetto di 70x70 (che mi era rimasto da precedenti lavori), l'ho posizionato con degli elastici per portapacchi all'altezza giusta,
ho usato gli elastici per poter aggiustare la posizione, finchè ho trovato il perfetto livello con una bolla da carpentiere.
Poi l'ho fissato ai 2 rami con 2 tirafondi di 10x170 (vedi foto 2 pos. a) e (vedi foto 3) e (vedi foto 4 pos. a)
Stesso procedimento per il travetto dei 2 rami opposti, facendo attenzione ad avere il livello in entrambi gli assi del piano. (vedi foto 2 pos. b)
NB: ho deciso di posizionare la casetta con gli angoli a sbalzo per aumentarne la superfice, infatti se l'avessi orientata
con gli angoli sui rami, la superfice sarebbe stata di 120x120 circa

Foto 5 Fissaggio al ramo
Foto 6 Levellamento secondo strato

5) A questo punto, ho ripetuto l'operazione, fissando altri 2 travetti incrociati di circa 90°,
sopra i precedenti (vedi foto 2 pos. c).
Questa volta pero' ho dovuto adattare il travetto sottostante, per poterlo fissare in piano, e non seguendo l'inclinazione dei rami come quelli sottostanti. (vedi foto 4 pos. b) e (vedi foto 5)
Ne ho messo un terzo per facilitare il sostegno dei 2 angoli della casetta (vedi foto 2 pos. d).
PS. Fino ad ora ho eseguito il tutto in arrampicata e sulla base della forcella.

Foto 7 Ancora fissaggio
Foto 8 Ancora fissaggio

6) Finalmente una base di appoggio sicura .., ora prima di continuare, devo creare un sistema di sicurezza,
per poter lavorare in tranquillita'.
Ho acquistato 30 mt di cavo di nailon diam. 12 e una 20na di metri di sagola diam. 3.
Poi in cima alla sagola, visto che non ho l'apposito sacchetto da lancio, ho legato un bullone pesante.
Poi ho cercato di tirarlo nella biforcazione piu' alta del ramo principale.
Ho letto da qualche parte, che questa operazione necessita pochi tiri di una persona con esperienza,
o di molti tiri di una persona con una buona fortuna.
Io per centrare le 2 biforcazioni delle due cime che volevo fissare, ho impiegato un pomeriggio intero,
e mi sono rimasti sull'albero alcuni bulloni.

Foto 9 Botola chiusa
Foto 10 Botola aperta

7) Ora e' un vero cantiere !!
Sono andato in un magazzino di materiale edile, e ad un magazzino per il bricolage, e ho deciso di utilizzare
dei listelli di 50x40 per il telaio, e delle tavole di perlinato di 150x20 di 2° scelta per il rivestimento.
Per il fisssaggio delle viti di 3,5 di varie misure e per il tetto, delle tegole canadesi fissate a chiodi.

Foto 11 Botola vista da sotto
Foto 12 Dettaglio pavimento

8) Con i listelli ho creato il perimetro, bloccandoli da sopra con dei tirafondi di 6mm.
Su questi verra' fissato tutto il telaio (vedi foto 7 e 8).

Foto 13 Fissaggio telaio alla base
Foto 14 Fissaggio telaio alla base

9) A questo punto occorre rinforzare gli angoli e i punti che saranno a sbalzo, lo faccio utilizzando gli stessi travetti
della struttura della base (vedi foto 6 pos. a). Poi la posa delle tavole del pavimento, fissate agli estremi ed in corrispondenza
deli travetti della base (vedi foto 12).
E' da un po' che penso... da dove si entrera ?
La base e' troppo alta per la classica scaletta a pioli, la distanza della base della forcella e' troppo grande per dei bambini.
Quindi l'unica soluzione e' fare una scala.
Visto l'insistenza e la preoccupazione della mamma, meglio abbondare in sicurezza...
Ho deciso di fare una scaletta esterna con piccolo pianerottolo e quindi un'altra scaletta nell'altra direzione, un'altro pianerottolo sotto la base e quindi l'entrata da una botola.
Quindi decido di fare una piccola botola, che segue l'andamento della struttura portante, e quindi sara' triangolare.

Foto 15 Angolo telaio
Foto 16 Angolo telaio dal ramo

10) Completo il pavimento e fisso la botola con 2 cerniere + 1 pomello per poterla aprirla dall'interno (vedi foto 9).
Rinforzo la botola nella parte inferiore per una maggior sicurezza (vedi foto 10 e 11).

Foto 17 Struttura colmo tetto
Foto 18 Termine prima fase

11) Da adesso posso lavorare più facilmente, ho una buona superfice di appoggio, ma non devo mai dimenticare la sicurezza,
lavoro sempre imbragato ad uno delle due cime.
Taglio a misura i listelli del telaio, come da progetto, e li fisso sulla cornice della base, con delle piastre in acciaio ad angolo (vedi foto 13,14,15).
Cerco di rimanere lontano alcuni cm dai rami, perche' con il vento si muoveranno anche di parecchio (vedi foto 16).
Mi accorgo subito che la parte piu' difficoltosa e' il colmo (vedi foto 17), anche perche' devo fare tutto da solo, forse potevo fare la casetta un po' piu' bassa !!
Ma ormai e' fatta, per fissare l'ultimo listello del tetto a 2,35mt devo usare una sedia e/o scala .
Certo all'inizio fa' una certa impressione, utilizzare degli attrezzi non proprio stabili, ma poi diventa naturale.
Il telaio e' terminato, ho posizionato dei listelli di rinforzo in diagonale sulle 4 pareti, per rendere piu' robusta
la struttura (vedi foto 18, 19).
Fisso infine i listelli di rinforzo in corrispondenza delle 2 finestre.

Foto 19 Termine prima fase
Foto 20 Inizio montaggio pareti

12) Ora inizio con il tetto, tagli a misura le tavole di perlinato, e le fisso partendo dal colmo,
montando anche le tegole canadesi (a rovescio !!), cioe' non posizionando la prima fila sul bordo del tetto,
e le altre sopra la precedente, ma al contrario partendo con la prima fila sul colmo, e le altre infilandole sotto alla
precedente, tutto questo perche' non ho voglia di lavorare imbragato in sospensione sopra il tetto, ma lavorando dal basso.
All'inizio tutto bene.. ma le ultime tavole, come faccio ?
Muble, mumble ... le alternative sono 2, o vado in sospensione da sopra, ma mi serve un aiuto che mi faccia da sicurezza,
o faccio un ponteggio esterno (soluzione non molto elegante, per una casa sull'albero).
Risolvo il problema con una soluzione intermedia, visto che ho una struttura vicino, mi aggancio con dei tubi da ponteggio,
e li faccio passare sul pavimento, e creo una piccola impalcatura a sbalzo (vedi foto 20 pos. a).
Fisso le cornici terminali del tetto.

Foto 21 Inizio montaggio pareti
Foto 22 Rifilatura travetti di basamento

13) Ora la parte esterna, da adesso in poi tutto e' stato trattato con 2 mani di impregnante all'acqua e verniciato
con altre 2 mani nella superfice esterna con uno smalto da legno colore rosso pompeiano.
Inizio dall'alto e sto' attento che gli incastri del perlinato siano aderenti.
Taglio a misura le tavole in corrispondenza delle finestre (vedi foto 21)
Rifilo le parti che sbordano e termino il rivestimento (vedi foto 22).

Foto 23 Trattamento calpestio pavimento

14) Ho pensato di fare di fare un'ulteriore "finezza", verniciando il pavimento con vernice da parquet, in questo
modo il legno di abete molto tenero, non dovrebbe rovinarsi tanto in fretta dal calpestio (vedi foto 23).

15) Un ulteriore tocco, e quello di creare delle cornici ad angolo, verniciate di bianco, per proteggere da eventuali
fessure nelle giunzione delle tavole, questo da' inoltre un tocco stile nordico.

16) Per ultime le finestre, faccio la cornice esterna con delle tavole tagliate a 45°, poi una cornice interna
con dei listelli di 37x18 e di misura scarsa di 5mm rispetto all'apertura delle pareti,
al posto del vetro, ho usato del plexiglass di 3mm, tagliato della stessa misura della cornice interna,
e fissato a "sandwich", con l'immancabile avvitatore.

17) La casetta e' finita !! ora manca la scala.
Il montaggio e' piu' semplice del previsto, non sto neanche a fare il progetto, questa volta pero' non voglio
assolutamente fissarmi direttamente all'albero.
Il primo pianerottolo su pali conficcati a terra, e il secondo in appoggio sulla biforcazione dell'albero.
Poi vari tagli con la troncatrice, e tante viti.

Foto 24 Una piccola baita sull'albero

E' arrivato il giorno del compleanno, il giorno dell'inaugurazione...
Mio figli e' euforico, prima un po' titubante (visto l'altezza) ma poi, con gli amici invitati, sono iniziati
i giochi, fino al termine della giornata, sono un break per la torta.
Spero sia un regalo che gli resterà nel cuore per sempre.


PS: Dopo la prima bufera (da noi il vento e' veramente forte), per un'ulteriore sicurezza,
ho fissato sulla base dei travetti dei rinforzi ad angolo con dei tirafondi.
In questo modo non si ha' una sicurezza indipendente dai movimenti dei rami.


L'inverno e' passato, e' stato bellissimo, con molta neve, molte bufere prolungate anche tutta la notte, ma la casetta e' ancora al suo posto, senza un'infiltrazione, per proteggere la scala l'ho avvolta con un telo impermeabile, ma penso di fargli una copertura.

Ultima punto la nota spese.
A seguito potete vedere la nota dei materiali utilizzati,
Per questo progetto ho utilizzato tutto materiale nuovo,
come potete notare il costo che incide maggiormente, sono le tavole di legno
in questo progetto e' stato utlizzato dell'abete di 2° scelta, acquistato in un noto bricocenter.

Spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi possa essere utile.

Se vi e' piaciuto il modello in Google sketchUp potete scaricarlo qui